20081209

Eremo di Gesù e Maria



Domenica 8.12.2008 la Chiesa festeggia la Madonna dell’Immacolata Concezione. Il Natale è ormai alle porte , anche se, non ancora si sente quell’aurea tipica di quei giorni. Il tempo poi stamattina è stato decisamente bello. Dire soltanto che stamattina è stata una splendida giornata è dire poco molto poco….la mountanbike ha poi di straordinario che, può metterti in pace con te stesso. E ciò accade soprattutto nelle belle giornate. Stamattina chiunque avesse un ferro con due pedali e due ruote , è stato proprio un “fesso” a non approfittarne. Le nostre montagne erano più belle che mai, disegnate per bene con i contorni ben definiti e il cielo era di un AZZURRO che ti faceva brillare gli occhi. Decisamente fantastico. Soltanto in terzina, ci siamo portati per espressa volontà, vista la ricorrenza religiosa, su all’Eremo di Gesù e Maria. L’itinerario è stato quello del circuito ove si svolgerà Domenica prossima la Gara di Baiano. Così, abbiamo unito il sacro al profano, e con la scusa di verificare il circuito, abbiamo compiuto anche una sorte di percorso religioso. Direi ottima conclusione, viste le vicissitudini quotidiane. Intorno all’Eremo, vi assicuro, si respirava davvero una pace che ti rabbonisce il cuore e ti procura un benessere che poi trasmetti inevitabilmente agli altri.
La mountanbike può essere anche questo…basta poco..che ci vuole!!!


Alla prossima per continuare l’avventura.
GennarogpsCaliendo

20081204

Pascarella Ciclocross gara Olanda

Eccomi di nuovo ai nastri di partenza, per una gara nazionale che si svolge
nella mia citta'.

Gia' dal parcheggio riservato agli atleti si capisce che
oggi anche chi arriva ultimo nun e' fess'. Ci sono dei camper e ci sono atleti
che montano i rulli per fare il riscldamento prima di partire.
Buon per loro,
io invece vista la vicinanza da casa sono venuto direttamente in bici, con
l'abbigliamento da gara, ma e' stato un grave errore perche' stavo morendo di
freddo..

Finita la gara dei Master, c'e' la nostra partenza. Gli atleti
scendono dai rulli e si piazzano sulla linea di partenza, mentre io sono sul
percorso per fare l'unico giro di prova che il tempo a mia disposizione mi
concede.

Finito il mio giro, faccio un tratto di percorso in direzione opposta
al senso di percorrenza della gara per piazzarmi davanti. Faccio finta di
arrivare inconsapevolmente dalla direziona sbagliata e di trovarmi li' quasi
per caso, e con una discrezione ancora piu' finta, cerco di posizionarmi sulla
seconda linea di partenza.

Ma i giudici e qualche atleta mi dicono subito
qualcosa.
Non capisco le loro parole, ma ho inteso subito cosa volessero dirmi.
le cose si mettono non male....malissimo.
Faccio lo "gnorro" dicendo che non
capisco l'olandese, ma subito qualcuno in inglese mi dice che mi devo portare
alla fine dello schieramento perche' e' una gara nazionale e lo schieramento e'
determinato dal punteggio accumulato in altre competizioni nazionali.
Non mi
salva nessuno: zero punti uguale ultima posizione.

Sono un po'
demoralizzato, ma alla fine penso di non gareggiare per vincere e quindi CHI SE
NE FREGA !!!
Questo e' il bello di essere una schiappa.

Mi accodo al gruppo in
ultimissima posizione, sentendomi un po' perseguitato dall'autorevole sguardo
di uno dei giudici, che con una pistola in mano mi incute anche po' di terrore.

Pistola che il giudice punta verso il cielo dopo qualche istante e spara...si
parte...vorrei solo evitare l'ultimo posto.

Avevamo di fronte un lunghissimo
rettilineo sterrato ma dal fondo perfetto e molto liscio, come una perfetta
strada asfaltata.
Al termine c'era lo striscione di arrivo e dopo un centinaio
di metri una secca curva a destra e il percorso diventa sempre piu' stretto
fino ad un tratto di single-track tecnico.

Alla partenza riesco a scavalcare
qualche avversario ma la velocita' diventa subito altissima che quasi il 50/11
non basta.
Siamo partiti come se la gara dovesse finire sotto lo striscione
dell'arrivo alla fine del rettilineo.
Se fossi stato ultimo a meta' rettilineo,
sicuramente avrei rallentato per motivi di sicurezza. Purtroppo non potevo
farlo perche' avevo altre bici dietro di me e mi sentivo come se stessi nel bel
mezzo di una frana che cade da una montagna.

Finalmente arriviamo nella parte
piu' stretta del tracciato, ma qui' c'e' qualcosa a cui non ero preparato:
una
lotta SENZA ESCLUSIONE DI COLPI per guadagnare posizioni o al massimo per non
perderne.

Me ne rendo conto quando cerco di affiancare qualcuno per
superarlo...e' un tipo col numero 51.
A forza di spallate e gomitate vengo
rispedito indietro senza cerimonie e ho l'impressione che per guadagnare
qualche posizione ci vuole altrettannta forza nelle braccia di quanta se ne
disponga nelle gambe.
Non me lo aspettavo, ma lo stupore cede il posto alla
rabbia (ciclistica) e istintivamente mi lancio come un assassino verso la curva
successiva.

In quella curva per me era impossibile superare ma ne ho infilati
3 in un colpo solo, pero' non ho capito come ho fatto e da dove sono passato.
Evidentemente non ero io.
Da quel momento, nessuno ha tentato piu' qualche
manovra scorretta

Trascorro il resto della gara cercando di avvicinarmi a chi
mi precede e di difendermi da chi cerca di superarmi.
Purtroppo verso meta'
gara, inizio ad accusare qualche problema di respirazione, e l'aria fredda che
respiro....mi sembra sempre piu' gelida.

Cosi' tiro i remi in barca e procedo
ad andatura regolare fino al traguardo.

Comunque il percorso era bellissimo e
visto che si trova vicino casa mia, diventera' il mio personale campo di cross.

Intanto vedo i primi dall'altra parte del lago che si involano verso il
traguardo e sfrecciano cosi' veloci che quasi anche le loro immagini riflesse
nell'acqua fanno fatica a stargli dietro.

Alla prossima