20090131

Alla croce blù per il noviziato di Giuseppe

Finalmente una splendida giornata di sole. Il sole è tornato e per questo noi bikers gliene siamo molto ma molto grati. Viva il bel tempo.
Appuntamento come convenuto ieri sera in pizzeria, a casa del mitico Mont&Smont per questa uscita sabatina in mountainbike. In programma per domani, Domenica 01.02.2009 vi era una nuova ascesa al Vesuvio per far contento quel discolo di Antonio Corbisiero, ma le previsioni di data meteo.com non hanno incoraggiato per nulla, e allora, si è puntato tutto sulla bella giornata di oggi, per dirigerci verso il monte Pizzone 1100 m.s.l.
Il gruppetto,eccetto alcuni assenti, era dei migliori. Oggi con noi, vi era un nuovo adepto del nostro Club e quindi, come se si trattasse per lui di un battesimo, quale luogo più opportuno della Chiesa della Carità, da me soprannominata: CROCE BLU’……e non solo riferito alla croce appunto di colore blù, che vi campeggia sul timpano della facciata!!!!!
Dunque l’inizio della salita di oggi ha preso il via dal percorso della ormai storica gara di Casamarciano: “la bocca del vento”.Il tracciato si snoda sui due fianchi della valle e poi si congiunge nella zona di Castel Cicala, fino ad arrivare al vecchio eremo dei Camaldoli, sito nella piana di Visciano. La ridente cittadina che venera la Madonna del Carpinello, meta di pellegrini di ogni parte d’Italia e anche oltre. La temperatura era gradevole, e buona parte del gruppo ha osato pedalare anche in maniche corte. Il buon novizio Giuseppe, nella prima parte del percorso dopo aver superato i primi impacci con i pedali spd automatici, ha dimostrato subito il carattere giusto per questo sport. Il buon Monta-gnino, gli ha fatto da angelo custode, e gli ha tenuto compagnia per quasi tutto il percorso. Come al solito il suo buon cuore ha dimostrato il vero spirito di questa disciplina, dura e molto tecnica. Mi viene a questo punto però, di citare l’assenza ingiustificata del nostro campione n.d.r. mister Kiavino, ma in compenso è stato più volte nominato dalla ciurma anche in maniera positiva. Lui d’altra parte, nel bene e nel male , fa sempre parlare di se. Giunti tutti insieme al di sopra dell’abitato di Visciano, abbiamo svoltato su per il boschetto, dove il single-trak era invaso di rami potati recentemente dai contadini. Appena superato la casa colonica che compare in cima al boschetto, abbiamo preso a sinistra per la chiesa dell’Arcucciello, non senza notare una recentissima curiosa costruzione, che forse ospiterà un ristorante, adagiata nel fianco del terrapieno prima ancora di scollinare.

Da questo punto abbiamo intrapreso una breve discesa, passando proprio di fianco alla chiesa.

Abbiamo svoltato poi a sinistra per congiungerci sulla strada asfaltata che conduce alla croce blu.

In questo tratto il buon Giuseppe, ha dimostrato che la stoffa per questo sport la tiene,il carattere non gli manca assolutamente, gli basta solo di allenarsi. Sul tratto asfaltato ci siamo compattati un po’ tutti, i primi sono stati generosi nell’attendere il resto del plotone. Soprattutto quel discolo del Corbisiero, che oggi era particolarmente pimpante, è stato costretto ad attendere tutti. Bhè siamo contenti per lui, quasi tutti hanno notato la sua performance, la pedalata raffinata. Ricordo che quel furbetto di Leonardino, al secolo “Battisckocca” ha tessuto lodi ai polpacci del Corbisiero, manco ne fosse innamorato.

Bhè le uscite di gruppo sono soprattutto questo,stare bene insieme e pedalare tra una battuta e l’altra. Infine, l’eclettico Gianlucone non si è fatto mancare l’occasione di sparare alcune foto con il suo cannoncino portatile che vedremo qui allegate.

Anche questa è dunque fatta e come sempre vi dico, l’avventura continua!!!!!!!!!.

scritto da GennarogpsCaliendo



Ps.: mentre attendiamo lo sviluppo delle foto di questa giornata ... invito tutti a visitare questo link ... foto per molti inedite di una passata avventura Alle piane di Lauro

20090128

Sbalzi di temperatura

Ultimamente sto leggendo sul forum argomenti relativi all'Etna e al Vesuvio e pensando a questi scenari vulcanici mi sembra di sentire piu' caldo.







In netto contrasto, vi mando qualche foto da shock termico, con la doverosa raccomandazione per i piu' debolucci di indossare un giubbino prima della visione, non vorrei che qualcuno si ammalasse per lo sbalzo di temperatura.

Un saluto a tutti
vincenzo

20090118

'ncoppa o'Vesuvio

Sveglia di buon mattino per potermi trovare puntuale all'appuntamento a casa da Francesco per le ore 7.45,il tempo un pò nuvoloso con schiarite un pò di quà ed un pò di là ma perterriti quasi tutti puntuali ,la partenza pultroppo è stata posticipata per motivi tecnici(riparazione di una bike)alle ore 8.20 circa ,tutti gasati ed irruenti con le bike verso il grande "Criatur" cosi definito da me e cosi tra una battutina ed una risata arriviamo ad Ottaviano .
Operazione svestimento e subito dopo qualche km lasciamo definitivamente l'asfalto per poter assaporare con le ruote grasse lo sterrato,quello vero del Vesuvio.
Arrivati su al Monte Somma ora bisognava scendere, a guardare dall'alto c'era un pò da pensarci ma subito uno dietro l'altro siamo scesi giù in picchiata per uno stradello ripidissimo di sabbione vulcanico , il primo che era sceso ha filmato tutti gli altri ed ha dichiarato che la migliore discesa era quella di Leonardo ( no il Da Vinci).
Fatto un piccolo break + operazione foratura per Alberto subito di nuovo verso i sentieri per arrivare su al Vesuvio,dove abbiamo incontrato l'amico Biker Antonio che ci aspettava per una foto ricordo.
Fatto ciò tutti in sella alle bike per la bocca del Cratere,con un pò di difficolta ,causa nebbia e tratto di terreno molto sabbioso,siamo arrivati su in cima ,dove nonostante il freddo è stata effettuata l'operazione cambio divisa (quella asciutta), la rituale foto con brindisi e subito in discesa verso casa.
Ragà per me dopo due tentativi falliti, sono riuscito ad arrivare fin sù a' vocc rò Criatur, ci sono stato varie volte a piedi ma in sella ad una bike vi posso assicurare che è un emozione indescrivibile, perchè il Vesuvio non è una montagna qualunque, è un dono particolre della natura.
Alla prossima avventura

'A vocc rò Criatur scritto da Michele Del Paiano



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