20100724

Lake Wenatchi - Washington, USA



Certo non potevo andare via dagli USA senza aver fatto un po' di MTB...ed e' il piu' bel fuoristrada cha abbia mai fatto in tutta la mia vita. Ho avuto la fortuna di pedalare in posti bellissimi, tra cui Dolomiti, Svizzera, Austria e Slovenia dove ho visto paesaggi montuosi di rara bellezza, ma la aree montuose che ho visto nello stato di Washington sono al primo posto della mia classifica. 
La cosa piu' impressionante e' la vastita' dei gruppi montuosi, vallate lunghe decine e decine di km senza centri abitati, senza strade asfaltate, solo natura intatta.....e' impressionante.


Ho pedalato nel Parco nazionale del Wenatchi (si pronuncia uenaci) al centro del quale si trova l'omonimo lago; poco prima di arrivare al lago, un enorme scultura di legno mi ha fatto  ricordare che mi trovato nella regione del Big Foot, da queste parti e' nata la leggenda. Ho fatto quasi due ore di salita. Non so fino a che altitudine ho pedalato, ma so che sono arrivato sulla sommita' della mia montagna e non sono potuto scendere dall'altro versante per via della neve. Ma e' stato meglio cosi perche' mi ero allontanato fin troppo dal campo base. 


E' stata un'esperienza indimenticabile ma devo anche dire pero' che verso la fine della salita ho realizato che stavo correndo un pericolo al quale non avevo pensato prima.
In preda alla stanchezza della lunga salita e in un contesto psicologoco dove l'adrenalina era un miraggio, alcuni pensieri hanno iniziato un po' a terrorizzarmi, alcuni abbastanza fantasiosi, ma altri putroppo realistici. Quelli fantasiosi erano legati al big foot, ma gli altri erano legati ad una minaccia ben piu' reale: gli orsi. Da quelle parti c'e' il grizzly, il piu' pericoloso di tutti. Qualche giorno prima avevo visto un servizio sulla CNN di un grizzly che si aggirava nei pressi di una scuola a sud di Seattle e mi era anche venuta in mente una famosa biker canadese divorata proprio da un grizzly. Se me ne fossi ricordato prima, certo non mi sarei allontanato cosi' tanto. Ma alla fine della salita mi sono detto, ok se mi hanno gia' puntato non ho via di scampo, tanto vale godersi un po' il paesaggio, e ne e' valsa la pena.
Come detto e' stata un'escursione indimenticabile e un percorso memorabile, ma alla fine dell'uscita ho incontrato un ranger (biker) della zona e mi diceva che in pratica "non avevo visto ancora niente". 
Prima di chiudere queste breve racconto di questa indimenticabile esperienza e dare spazio a qualche foto, volevo spendere due parole su cio' che piu' mi ha colpito dello stato di Washington: la cortesia, l'ospitalita' e l'approccio amichevole della gente. 


Se conosci qualcuno li, dopo cinque minuti hai la sensazione che sia un tuo amico da una vita, le persone per strada si salutano, se chiedi informazioni ad un automobilista su come raggiundere un posto, al 99% ti fa salire in macchina e ti ci accompagna. 
Seattle e' un grande citta', ma chi vive li e' piu' ospitale e di indole amichevole di chi vive in una piccola comunita' montana dalle nostre parti per darvi un'idea. 
Avevo un'idea degli americani completamente diversa e onestamente non me lo 
aspettavo, anche se mi dicevano che non tutti gli stati sono cosi'. Insomma se dovete andare in USA andate nello stato di Washington. Seattle e' anche molto tranquilla e Bill Gates va in giro a piedi e senza scorta....impressionante ! 


Oltre alle foto, allego un video su youtube di un motociclista che ha 
filmato un tratto del percorso che ho fatto io. E' solo un breve tratto, ma 
la salita era un single-track interminabile e molto piu' pendente di quello 
che sembra dal video. 

Ciao a tutti 

Vincenzo


- altre foto e commenti qui -

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